
Come fotografare un'eclissi solare
Pubblicato 21 agosto 2026 da MPB
Fotografare un'eclissi solare richiede molta preparazione: è necessario avere l'attrezzatura adatta, adottare alcune misure di sicurezza e pianificare bene la sessione.
In questa guida ti aiutiamo a preparare una sessione fotografica speciale come questa, con consigli su cosa portare, come fotografare l'eclissi e quali errori evitare. Inoltre, possiamo contare sull'esperienza di Justin Patricolo, collega MPB di New York, che ha fotografato l'eclissi solare del 2024 dalla Grande Mela.
Justin Patricolo | Canon EOS R5 | Canon RF 100-500 mm f/4.5-7.1L IS USM | f/7.1 | 1/125 | ISO 1250
Cosa devi sapere prima di fotografare un'eclissi solare
Prima di tutto, ecco alcuni consigli rapidi che approfondiremo più avanti, nel caso in cui tu stia leggendo questo articolo sul posto.
Proteggi i tuoi occhi: potrai guardare direttamente il sole solo utilizzando occhiali omologati.
Proteggi la tua attrezzatura fotografica: per fotografare un'eclissi solare, è necessario un filtro solare specifico da posizionare davanti all'obiettivo per proteggere il sensore, oltre a ottenere l'esposizione corretta.
Fotocamera, obiettivo, filtro, treppiede: l'ideale è utilizzare una fotocamera con controlli manuali e schermo orientabile, per evitare di guardare direttamente nel mirino nel caso di una DSLR, un teleobiettivo o teleobiettivo zoom, un filtro solare e un treppiede stabile.
Dove scattare le foto: cerca un luogo con una vista ampia e libera del cielo, in particolare verso la zona dell'orizzonte dove si troverà il sole. Pianificare bene l'inquadratura sarà importante quanto disporre dell'attrezzatura adeguata.
Composizione: informati sulle fasi dell'eclissi per pianificare bene la tua sessione e decidere cosa vuoi raccontare, e cerca elementi che possano dare contesto alle tue immagini.

Justin Patricolo | Sony FX3 | Sony FE 24-70mm f/2.8 GM | f/2.8 | 1/50 | ISO 800
Cos'è un'eclissi solare e perché è difficile fotografarla
Un'eclissi solare si verifica quando la Luna si posiziona tra la Terra e il Sole, occultando totalmente o parzialmente il disco solare dal nostro punto di vista. Esistono tre tipi principali di eclissi solari: totali, anulari e parziali.
Fotografare un'eclissi solare rappresenta una sfida tecnica anche per i fotografi più esperti, a causa dell'elevato contrasto di luce e del breve periodo di tempo disponibile per catturare la totalità dell'eclissi. Questo richiede di saper gestire la modalità manuale, comprendere l'esposizione e avere ben chiaro cosa fare in ogni fase.
Inoltre, a differenza delle eclissi lunari, non bisogna guardare direttamente l'eclissi solare né scattare fotografie senza la protezione adeguata. Farlo può danneggiare sia gli occhi che il sensore della fotocamera: per questo è necessario utilizzare filtri solari specifici per fotografare questo spettacolare fenomeno astronomico.
Se hai ancora poca familiarità con l'astrofotografia, la nostra guida sull'astrofotografia per principianti può aiutarti a capire meglio come preparare una sessione di questo tipo.

Justin Patricolo | Canon EOS R5 | Canon RF 100-500 mm f/4.5-7.1L IS USM | f/7.1 | 1/125 | ISO 800
Fasi di un'eclissi solare e che tipo di foto puoi scattare in ciascuna
Comprendere le fasi dell'eclissi ti aiuterà a pianificare quali foto vuoi ottenere e quando dovrai regolare l'attrezzatura.
Primo contatto: la luna comincia a sovrapporsi visivamente al sole. Puoi iniziare a fotografare la progressione dell'eclissi con un teleobiettivo e un filtro solare adeguato.
Fase parziale: la luna coprirà gradualmente una porzione sempre più ampia del sole. È un buon momento per creare una sequenza con diverse immagini dalla stessa inquadratura o per cercare ombre a forma di mezzaluna proiettate sul terreno.
Perle di Baily e anello di diamante: poco prima della totalità, la luce del sole filtra attraverso il rilievo irregolare del bordo lunare, facendo apparire piccoli punti luminosi. Quando resta un ultimo bagliore intenso, si produce l'effetto noto come anello di diamante. Sono momenti molto brevi, quindi conviene avere tutto pronto in anticipo.
Secondo contatto: segna l'inizio della totalità. La luna copre completamente il disco solare e la corona comincia a essere visibile. Solo in questo momento, e solo se ti trovi all'interno della banda di totalità, puoi rimuovere il filtro solare dall'obiettivo.
Totalità: appare la corona solare e l'ambiente cambia in pochi secondi: la luce si abbassa, la temperatura può scendere e possono essere visibili alcune stelle luminose. Oltre al sole, puoi fotografare il paesaggio, la luce insolita e le reazioni delle persone.
Terzo contatto: segna la fine della totalità. La luna comincia di nuovo a scoprire il sole e possono riapparire le perle di Baily e l'anello di diamante. Non appena la luce solare riappare, riposiziona il filtro.
Ultima fase parziale e quarto contatto: la luna continua a spostarsi finché non smette di coprire il sole. Puoi completare la tua sequenza e fotografare come l'ambiente torni poco a poco alla normalità.
Quale attrezzatura ti serve
In questo caso, ciò che farà davvero la differenza sarà l'obiettivo e gli accessori che utilizzi. Per il corpo macchina, infatti, non è necessario orientarsi su una gamma così alta come una Sony A1 II, perché puoi scegliere tra fotocamere DSLR o mirrorless di fasce diverse.
Se cerchi qualche suggerimento, puoi optare per una DSLR pro come la Nikon D850, oppure per un corpo macchina più accessibile come la Nikon D7500 o la Canon EOS 250D. Per quanto riguarda le mirrorless, un modello piuttosto professionale sarebbe la Sony A7R V, ma in base al tuo budget potresti orientarti anche su una Fujifilm X-T5 o una Sony A6600. Tutti questi modelli hanno in comune uno schermo orientabile e più di 24 megapixel. Ricorda che non puoi guardare direttamente attraverso il mirino della tua fotocamera DSLR.
Ma ciò che conta davvero quando si fotografa un'eclissi sono gli obiettivi. Un teleobiettivo è un obiettivo con una lunghezza focale lunga, pensato per avvicinare soggetti lontani all'interno dell'inquadratura. Questa lunghezza focale, misurata in millimetri, determina quanto la scena viene "ravvicinata": più lunga è, più grande apparirà l'eclissi nell'immagine. Se desideri catturare anche parte di ciò che ti circonda, oltre all'eclissi, come il paesaggio o un edificio, puoi utilizzare un obiettivo 24-70 mm o 24-105 mm. Se invece vuoi che l'eclissi domini la foto, allora un obiettivo zoom tra 200 e 800 mm sarà il tuo grande alleato.
Una buona opzione per Canon è il Canon RF 200-800mm f/6.3-9 IS, se usi Nikon, il Nikon Nikkor Z 180-600mm f/5.6-6.3 VR, o un Tamron SP 150-600mm f/5-6.3 Di VC USD G2 disponibile con innesti sia per Canon che per Nikon, può fare al caso tuo per entrambi i marchi. Se lavori con Sony, ad esempio, un Sony FE 400-800mm f/6.3-8 G OSS, o un Fujifilm XF 150-600mm f/5.6-8 R LM OIS WR se scatti con Fujifilm, o ancora un versatile Sigma, come il Sigma 150-600mm f/5-6.3 DG OS HSM EF.
E se quello che hai a disposizione è una fotocamera bridge? Potresti comunque metterla alla prova, se dotata di uno zoom potente come quello della Sony RX10 Mark IV IR. Non otterrai gli stessi risultati, ma potrai comunque sfruttare al meglio uno zoom così potente. Se vuoi confrontare i modelli di fotocamere bridge, puoi consultare la nostra guida alle migliori fotocamere bridge.
Un altro elemento che non può mancare è il treppiede. Come già spiegato, vorrai muovere la fotocamera il meno possibile, quindi un treppiede sarà il tuo migliore alleato per catturare la luce del tramonto, insieme ai cambiamenti di luce prodotti dall'eclissi. Se non ne hai ancora uno, puoi trovare modelli compatti di seconda mano come il treppiede da viaggio Peak Design Travel Tripod in fibra di carbonio o il treppiede da viaggio Manfrotto Befree Adv Camo.
Oltre al corpo macchina, all'obiettivo e al treppiede, avrai bisogno di un filtro solare specifico. Lo vediamo in dettaglio di seguito.

Justin Patricolo | Canon EOS R5 | Canon RF 100-500 mm f/4.5-7.1L IS USM | f/7.1 | 1/125 | ISO 800
Quali filtri solari dovresti usare
Dovrai usare un filtro solare specifico davanti all'obiettivo. E no, non va bene un filtro fotografico qualsiasi. Esistono filtri ND estremi per la fotografia solare, come gli ND1000000, che non vanno confusi con i filtri ND per fotografare paesaggi o per le lunghe esposizioni. I prezzi variano e vale la pena considerare se intendi usarlo più di una volta o se si tratta di un acquisto occasionale, prima di decidere di investirci.
Se ciò che vuoi è utilizzarlo solo per questa eclissi, allora puoi optare per una soluzione più economica. Troverai filtri solari più semplici, con supporto in cartone o lamina solare montata. Anzi, il nostro collega Justin ne ha usato uno di questo tipo per la sua sessione fotografica durante l'eclissi del 2024 a New York, ottenendo ottimi risultati.
Il filtro solare deve rimanere sempre posizionato davanti all'obiettivo. Puoi rimuoverlo solo durante la totalità, quando la Luna copre completamente il disco solare. Questo momento dura pochissimo, quindi conviene avere le tempistiche ben chiare in anticipo: rimuovilo solo quando inizia la totalità e riposizionalo non appena riappare il primo punto di luce solare.
Quali impostazioni usare per fotografare e filmare un'eclissi solare
Non esiste un'unica combinazione perfetta di impostazioni, perché dipenderà dal filtro solare, dalla luce, dalla focale e dalla fotocamera che utilizzi. Come punto di partenza, lavora in modalità manuale, scatta in RAW e parti con un ISO basso, come ISO 100 o 200. Da qui, regola l'esposizione finché il Sole non conserva dettaglio senza risultare bruciato.
Durante la sua sessione a New York, Justin ha ottenuto i risultati migliori con f/7, 1/125 s e ISO 800 a 500 mm. A partire da questi valori, consiglia di regolare l'esposizione in base a ciò che si vede sullo schermo: se il Sole appare troppo luminoso e perde dettaglio, aumenta la velocità, chiudi un po' di più il diaframma o abbassa l'ISO; se l'immagine risulta troppo scura, fai il contrario.
Per registrare un video dell'eclissi, Justin lo affronterebbe come un time-lapse. Utilizzerebbe una fotocamera come la Sony FX3, in grado di registrare per lunghi periodi in 4K e in S-Log3, un profilo colore piatto che offre maggiore margine per la color correction in post-produzione. L'approccio sarebbe simile a quello delle foto: obiettivo lungo, filtro solare e fotocamera che registra per tutta la durata dell'eclissi, per poi accelerare il materiale in post-produzione.
La parte più delicata riguarda l'esposizione. In video hai meno flessibilità sulla velocità di otturazione, perché normalmente deve essere regolata in base ai fotogrammi al secondo. Se stai registrando a 24 fps, Justin lavorerebbe intorno a 1/48 s o 1/50 s, oppure con un angolo di otturazione di 180° (se la fotocamera consente questa impostazione). Per compensare questa velocità, chiuderebbe di più il diaframma, probabilmente tra f/11 e f/16, oppure regolerebbe l'ISO in base alla luce. In questo modo potrebbe mantenere un'esposizione equilibrata durante tutta l'eclissi e creare successivamente il time-lapse in fase di editing.
Justin Patricolo | Canon EOS R5 | Canon RF 100-500 mm f/4.5-7.1L IS USM | f/7.1 | 1/80 | ISO 800
Esempio: come è stata fotografata l'eclissi solare di New York
Justin ci ha raccontato come ha realizzato la sua sessione fotografica dell'eclissi solare del 2024, fotografata da New York. I suoi consigli ti saranno utili per prepararti alla prossima eclissi solare.
Justin ha utilizzato una Canon EOS R5 con un Canon RF 100-500mm f/4.5-7.1L IS. Se lavori con Canon e vuoi confrontare altre opzioni per l'astrofotografia, la nostra guida agli obiettivi Canon EF può darti altri spunti per le tue prossime sessioni. Per quanto riguarda il filtro, Justin ha acquistato un filtro solare economico online, per circa 30 dollari. Si trattava di un filtro con struttura in cartone, ma dotato di una lente specifica per fotografare le eclissi. Lo ha fissato all'obiettivo con del nastro adesivo, per assicurarsi che rimanesse stabile durante la sessione, e non ha avuto alcun problema. In seguito ha fissato la fotocamera al treppiede, per garantire che sia la fotocamera che l'inquadratura rimanessero stabili.
https://youtu.be/jSQIp2xmx0E?feature=sharerel=0La combinazione ha dato un ottimo risultato, come si può vedere nel video, anche se Justin avrebbe voluto usare una focale più lunga. Con qualcosa intorno ai 700-800mm, avrebbe potuto riempire meglio l'inquadratura, ottenere un maggiore dettaglio del Sole e avere più libertà nel ritaglio successivo. Tuttavia, i 45 MP della R5 gli hanno offerto ampio margine per lavorare sull'immagine in post-produzione: quella risoluzione ha fatto davvero la differenza.
Nelle sue immagini migliori, ha lavorato con f/7, 1/125 s e ISO 800, anche se si è mosso anche tra 1/100 e 1/250 s e tra ISO 500 e 800, in base allo scatto. Come già visto, non si tratta di una formula universale, ma è un buon esempio di come abbia bilanciato apertura, velocità e ISO durante la sessione.
Durante la sessione hanno anche provato a realizzare un video, anche se Justin consiglia di non cercare di seguire tutto se è la tua prima volta a fotografare un'eclissi. Il video richiede più controllo rispetto alla foto fissa, quindi può avere più senso assicurarsi prima buoni scatti prima di complicarsi la vita con un time-lapse.
Oltre alla foto del sole, Justin ha voluto catturare anche tutto ciò che accadeva intorno a lui: le persone che guardavano il cielo, i treppiedi nel parco e quella luce insolita del momento. Alla fine, un'immagine capace di raccontare come è stata vissuta l'esperienza può avere tanta forza quanto una foto tecnicamente perfetta dell'eclissi.

Justin Patricolo | Sony FX3 | Sony FE 24-70 mm f/2.8 GM | f/2.8 | 1/50 | ISO 800
L'eclissi del 2026 e la prossima eclissi solare del 2027 in Italia
L'eclissi solare del 12 agosto 2026: cosa è successo
Il 12 agosto 2026 si è verificato uno degli eventi astronomici più attesi dell'estate: un'eclissi solare totale, la prima visibile dall'Europa dal 1999, con la fascia di totalità che ha attraversato Islanda, Spagna settentrionale e Isole Baleari. Dall'Italia il fenomeno è stato visibile come eclissi parziale, con percentuali di oscuramento notevoli, superiori al 90% in molte località del Centro-Nord e in Sardegna. L'eclissi si è verificata al tramonto, con inizio intorno alle 19:30 e massimo tra le 19:52 e le 20:22 a seconda del punto della penisola. Chi ha voluto vivere l'esperienza della totalità si è spostato nella fascia di totalità, in particolare in Spagna settentrionale e nelle Isole Baleari.
La prossima eclissi solare totale: 2 agosto 2027
Se ti sei perso l'eclissi del 2026, hai già un nuovo appuntamento: il 2 agosto 2027 si verificherà un'eclissi solare totale ancora più lunga, con una fase di totalità che a Luxor, in Egitto, potrà superare i 6 minuti. La fascia di totalità attraverserà anche Spagna meridionale, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Arabia Saudita, Yemen e Somalia.
Per l'Italia è un'occasione particolare: per la prima volta dal 1961 la fascia di totalità toccherà il territorio italiano, anche se solo in mare, al largo di Lampedusa. Sull'isola e nel resto della Sicilia meridionale l'eclissi parziale raggiungerà comunque percentuali molto alte, fino a circa il 99%, mentre al Nord la copertura sarà più contenuta, intorno al 60%.
A differenza del 2026, vista al tramonto, quella del 2027 avverrà in pieno giorno, verso mezzogiorno: luce alta e dura, ma condizioni più stabili per lavorare con lunghi teleobiettivi. Chi vuole vivere la totalità completa dovrà spostarsi verso la fascia di totalità (Spagna del sud, Marocco, Egitto o, in barca, le acque a sud di Lampedusa); dal resto d'Italia si potrà comunque osservare una spettacolare eclissi parziale.
Domande frequenti
Cos'è un'eclissi solare?
È il fenomeno che si verifica quando la Luna si trova tra la Terra e il Sole, coprendo totalmente o parzialmente il disco solare dal punto di vista terrestre.
Quando sarà la prossima eclissi solare totale?
Il 2 agosto 2027, con una fascia di totalità che attraverserà Spagna meridionale, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Arabia Saudita, Yemen e Somalia. È una delle eclissi totali più lunghe del XXI secolo.
Dove si vedrà l'eclissi solare del 2027 in Italia?
In Italia sarà visibile come eclissi parziale, con percentuali che aumentano andando verso sud: fino a circa il 99% in Sicilia meridionale, mentre la fascia di totalità toccherà il territorio italiano solo in mare, a circa 40 km al largo di Lampedusa.
Come fotografare un'eclissi solare per la prima volta?
Pianifica dove vuoi scattare le foto, usa una fotocamera con controlli manuali, un filtro solare frontale specifico per eclissi e lavora con il treppiede.
Che filtro serve per fotografare un'eclissi solare?
Serve un filtro solare specifico da posizionare davanti all'obiettivo. Può essere un filtro solare frontale, una lamina solare ben montata o un filtro ND estremo progettato per fotografare il Sole.
Posso usare il mirino della fotocamera per fotografare un'eclissi solare?
Se usi una DSLR, evita di guardare attraverso il mirino ottico quando la fotocamera è puntata verso il Sole. È più sicuro lavorare con lo schermo e utilizzare sempre un filtro solare adeguato davanti all'obiettivo. Se invece usi una fotocamera mirrorless, puoi guardare nel mirino. In entrambi i casi, utilizza un filtro omologato.
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